Per i genitori, l’ingresso del loro bambino in una scuola è spesso accompagnato da molte incertezze:
È questo il posto giusto per lui ? Come si adatterà con il gruppo dei bambini? Come verrà accolto? Avrà nostalgia della mamma? Queste e molte altre domande sorgono all’inizio e durante i primi giorni di asilo o di scuola. Ma anche in seguito, quando hanno luogo altri cambiamenti.
La mamma e il bambino costruiscono in questo periodo un intenso rapporto con la maestra d’asilo, con il maestro e con gli altri bambini. Anche con i genitori degli altri ragazzi si instaurano dei rapporti che possono durare per tutto l’intero arco scolastico.
All’entrata nella prima classe molte di queste domande sorgono nuovamente e sono riprese giustamente in considerazione. I bambini cambiano spesso intorno ai 7 anni così che i genitori e il nuovo maestro devono trovarsi nuovamente per affrontare questa nuova situazione.
Di solito dal 3° al 6° anno scolastico, ossia dagli 8 ai 12/13 anni, la vita scolastica è più tranquilla e stabile per i bambini, insegnanti e genitori. Si incoraggia, si impara e si lavora in modo continuo e coerente. Sono possibili anche dei bei progressi.
In questi anni hanno luogo delle serate per genitori, colloqui individuali con i responsabili, con i terapeuti e anche con il medico scolastico. Il collegamento con l’intera comunità scolastica avviene inoltre tramite le feste annuali, i saggi, le recite così come le visite nella scuola.
Il periodo della pubertà e quello successivo è quello che porta più turbolenza. Nelle classi superiori sorgono domande sul futuro dei ragazzi, sull’autonomia, sulle possibilità e sul luogo di lavoro e di vita post-scolastico.
L’istituto e i responsabili sono comunque a disposizione per aiutare, consigliare e accompagnare il giovane e i genitori verso la decisione e verso il loro nuovo percorso di vita.